Di paste dentrificie in commercio ne esistono per tutti i gusti e per tutte le esigenze.
Confezioni accattivanti, slogan incisivi e campagne di marketing "aggressive" inducono il consumatore a preferire un prodotto piuttosto che un altro, trascurando spesso l'unico aspetto importante: la composizione!
Il dentifricio, infatti, come gran parte dei cosmetici di larga diffusione, può contenere delle sostanze dannose per la nostra salute e irrispettose per l'Ambiente.
Impariamo a riconoscerle e ad evitarle:
Triclosan: potente antibatterico accusato di essere cancerogeno. Presente in modeste quantità ha però l'inconveniente di non essere smaltito dal nostro organismo, ponendo pertanto il problema dell'accumulo.
Peg (seguito da un numero): sostanze di derivazione petrolchimica, impiegate nella formulazione di un dentifricio per addensare il composto. I Peg vengono imputati per la loro tossicità e anch'essi sospettati di essere cancerogeni.
Phenoxyethanol e Parabeni: conservanti fortemente allergizzanti e sospettati anch'essi di essere cancerogeni.
Altri conservanti come Imidazolidinyl urea, Diazolidiny urea, BenzyIhemiformai, Sodiun hydroxymethyl glycinate sono cessori di formaldeide, sostanza altamente allergizzante e potenzialmente cancerogena.
Fluoro: è contenuto in quasi tutte le paste dentifricie ma la questione è piuttosto controversa.
I produttori rassicurano circa la innocuità della sostanza incriminata, ma di fatto dal 2008 sono stati abbassati i limiti consentiti e resa obbligatoria l'indicazione in etichetta della concentrazione. Concentrazioni elevate di fluoro, infatti, rendono il prodotto non adatto ai bambini.
Al fluoro vengono mosse accuse pesanti come quella di provocare fluorosi dentale ma persino deficit cognitivi e problemi neurologici.
Avrete notato quante volte abbiamo riscontrato sostanze cancerogene. E' per questo che dovremmo prestare maggiore attenzione nella scelta dei prodotti che acquistiamo e lasciamo usare ai bambini!
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